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Discorso del presidente del 28/11/09
Gentili signore,cari Amici Lions
Sig. Past Direttore Internazionale,PastGovernatori,
Officer di Distretto, Circoscrizione e di Zona ,
insigniti della Melvin Jones,

benvenuti ad Altamura nel Club Altramura Host.

Ci ritroviano oggi qui al Monastero del Soccorso per il SESTO incontro programmato in questo anno sociale.

Come sapete illustri relatori quest’anno ci hanno fatto visita ed illustrato varie facce del nostro contesto sociale e culturale in incontri che hanno arricchito la nostra cultura e il nostro spirito.

Oggi siamo qui riuniti per compiere un altro passo e per dare vita ad un vero e proprio service in ottemperanza a quello che e’ il tema di studio nazionale 2009-2010 che indica nei “… cambiamenti sociali e nelle nuove forme di violenza verso i minori,nel bullismo,nell’abuso di alcool,nello stalking e nel mobbing , nella violenza domestica ,nella violenza verbale ed urbana, il limite della liberta’ individuale..”

Questo tema ci porta a dover analizzare vari aspetti delle problematiche dei minori e quindi di conseguenza delle famiglie e delle scuole , secondo quello che si legge negli scopi del LIONISMO quando parliamo di promuovere il bene civico culturale sociale.

I meeting culturali non sono mai troppi quando si vuole raggiungere il principio del buon governo e della buona cittadinanza. Magari ce ne fossero di più.

La personalita’ che potesse illustrarci quanto accada oggi non poteva che essere la dr.ssa Lucrezia Stellacci,la massima autorita’ scolastica regionale che oggi ci onora della sua cortese presenza e che salutiamo con nostro applauso.

Ringrazio il Comitato Scuola del nostro Club che ha condiviso questa iniziativa e tutti i Dirigenti Scolastici delle nostre Citta’ di Altamura e Gravina a cui abbiamo allargato il nostro invito per questa serata , per compiere insieme questo service: una apertura al vero tessuto professionale che dirige e tasta il polso quotidianamente i ragazzi.

La scuola ,oggi come in passato, e’ oggetto di attenzioni riformiste che tendono migliorare il servizio.

In passato e di recente sono stati tanti i vari passaggi riformatori: da Gentile a Berlinguer,da D’onofrio alla Moratti,da Fioroni alla Gelmini , di volta in volta si ècercato di modificare l’iter scolastico.
A riprova che il problema sia sentito e a riprova che sia difficile una pianificazione.

Il fatto che ogni Governo prometta attenzione alla Scuola nel proprio programma elettorale e che i Vari Ministri della Pubblica Istruzione abbiamo posto le proprie direttive per lasciare un segno di miglioramento e’ un fatto che non trova riscontro in altri campi.

Si e’ cambiato molto nell’ordinamento scolastico:la figura dei Dirigenti,le autonomie,i programmi,le materie,il numero degli insegnati in classe,la compartecipazione delle famiglie nella gestione. Nella Funzione Pubblica,nella Sanita’ nel mondo del lavoro e’ difficile trovare altri esempi di riforme cosi radicali e cosi’ frequenti.Basti pensare ai decreti delegati del 1974 e a quelli del 2008, alle autonomie legiferate da Bassanini nel 1997 , ai Piani Formativi, alla realizzazione di un innalzamento del rapporto Alunni/docenti che si avvicini agli standard europei.

Qualche anno fa il nostro tema di studio era quello della difesa del bene civico e quasi per caso ci accorgemmo che la materia della Educazione Civica era stata introdotta da Aldo Moro nel 57 quando era Ministro della Pubblica Istruzione e comunque mai abrogata.

Le materie di insegnamento cambiamo spesso di nome e i programmi si adeguano ai tempi ma questo appare sempre piu’ lentamente rispetto alla società. E’ quindi la scuola che si adegua ai tempi e non il contrario nonostante gli sforzi.
La scuola sembra non dettare le leggi della cultura ,del nozionismo e poi di rimbalzo della società presente e futura ma coglie passivamente gli aspetti che si metabolizzano intorno ad essa ,supinamente e con ritardo.

Da qui il continuo bisogno di riformare,di rimettere al passo il sistema scolastico con i tempi che cambiano.

Dobbiamo forse pensare all’inverso.

E’ la Scuola insieme alla la Famiglia,che devono essere la guida e la societa’ la loro espressione.

Einstain diceva che non è possibile risolvere nessun problema affrontandolo con gli stessi schemi mentali che lo hanno prodotto.

Dobbiamo interrompere il ciclo centrifugo inverso che vede prima nelle strade cio’ che poi adottiamo nel nostro tessuto formativo.

Il numero degli insegnanti non sembra modificare questo sperato processo:e’ solo la qualita’ degli operatori scolastici la garanzia della loro opera.

Che c’entrano i Lions in tutto questo?

Ebbene ascoltate cosa dice il sesto punto degli scopi dei Lions: INCORAGGIARE LE PERSONE CHE SI DEDICANO Al SERVIZIO A MIGLIORARE LA LORO COMUNITA’ ED A PROMUOVERE UN ELEVAMENTO DELLA EFFICIENZA E DI SERIETA’ MORALE NELLE PROFESSIONI,NEGLI AFFARI,NEGLI INCARICHI PUBBLICI E NEL COMPORTAMENTO IN PRIVATO.

E’ PROPRIO QUELLO CHE STIAMO FACENDO QUESTA SERA,SERVENDO LA NOSTRA COMUNITA’ E RENDENDOLA EDOTTA GRAZIE ALLE MASSIME ESPRESSIONI DEL MONDO CULTURALE E SOCIALE che senza il nostro Club oggi non sarebbero qui.

La visione DEI lions DICE: BISOGNA ESSERE LEADER GLOBALE NELLA COMUNITA’ E NEL SERVIZIO UMANITARIO.

La comprensione del significato altissimo di questo assioma ci porta a dedicarci un po’ di piu’ al bene civico comune.

La solidarieta’ è il petrolio del futuro e i Lions hanno in questo sostantivo il loro motivo di esistere.

Ringrazio tutti voi cari ospiti che avete raggiunto la sede di questo incontro invitandovi a vivacizzare un dibattito che sia sereno e proficuo prima di gradire l’eccellenza di un breve buffet che concludera’ la nostra serata.

Grazie a tutti per essere qui.