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DIABETE E DISFUNZIONE ERETTILE PDF Stampa
 Parliamone

 La malattia diabetica è ormai considerata una vera epidemia del secolo.

Sono note le principali alterazioni vascolari  che il diabetico incontra nella evoluzione della patologia che in questo anno sociale molti Clubs hanno trattato con l’aiuto di specialisti della materia su sollecito del Board.

E’ emerso che il principale nemico cui addebitare tutto il corteo sintomatologico si trova nell’eccessivo consumo dello zucchero come ben ricostruito nel  testo scritto dal giornalista scientifico  Gary Taubes per i tipi della Sonzogno (Marsilio editore,2017).

 In questa documentatissima monografia  scritta da questo Autore pignolo e attento si legge nella prefazione “Noi siamo senza alcun dubbio,i maggiori consumatori di zucchero al mondo e molti dei nostri malanni possono essere attribuiti all’uso smodato di alimenti dolci” , come letto in un articolo del New York Times del 22.5.1957 (!).

Solo dopo quasi   70 anni  in Europa George Osborne, Cancelliere dello scacchiere britannico,annuncia il 16 marzo 2016 la tassa sulle bevande zuccherate , ammettendo che pur essendo a conoscenza del problema i britannici  - ma in pratica tutta la umanità - non hanno preso alcun provvedimento per limitare l’uso dello zucchero.

Già Taubes in precedenza aveva pubblicato nel suo libro di esordio per stampa scientifica il  testo “Perchè si diventa grassi” in cui la stretta connessione fra grasso, zucchero e diabete emerge in tutta la sua stretta connessione.

Motivazioni strettamente economiche hanno di fatto rallentato il percorso di prevenzione delle patologie metaboliche , dando spazio a tutte le complicanze piu temibili che il diabete comporta.

Sappiamo che sui pacchetti di sigarette messaggi intimidatori avvisano il fumatore che la sigaretta può favorire l’insorgenza del cancro, ma a questa minaccia si aggiunge ora quella che il fumo può rendere impotenti e pare riesca ad essere più convincente.

Per le sostanze zuccherate tutto questo non avviene , pur essendo i dati decisamente più allarmanti e il costo di riflesso sulla comunità proporzionalmente  più alto.

Nella crescente popolazione adulta maschile  non diabetica la disfunzione erettile  incide per il 13% , con diversa  intensità a seconda delle età: dal 2-5% a 40 anni fino al 25% a 65 anni. Negli adulti invece diabetici si passa dal 15% fra i 20 e 40 anni fino al 60% fra i 50 e i 70 anni!

Questa diffusione oggi è ben riconosciuta. Siamo a qualche secolo dal giorno in cui Thomas Willis negli anni settanta del ‘600  fu il primo medico a notare il gusto dolciastro delle urine dei diabetici. Questa scoperta coincideva con l’arrivo in Inghilterra dei carichi di zuccheri provenienti dalle Colonie dei Caraibi riservati alla nobiltà.

Quindi tutto l’interesse  che oggi si riserva alle malattie croniche non trasmissibili appare molto giustificato. Non c’è altro rimedio che quello di limitare ( o abolire ) il consumo dello zucchero specie fra i giovani che geneticamente presentano predisposizione al diabete.

La scienza medica  grazie agli uroandrologi si sta occupando oggi nella ricerca e ha concluso che i sottaciuti problemi erettivi riguardanti i diabetici , che spesso hanno difficoltà a confidarsi e aprirsi con i propri medici , sono superabili grazie ai farmaci e al controllo metodico dei parametri glicemici e insulinici.

Nel 1996 sono stati pubblicati gli Atti  del Gruppo Italiano di Studio sull’Impotenza (Pacino Editore) nel testo “ Diabete ed Impotenza”   in cui si definisce   il percorso diagnostico e terapeutico della impotenza.

Si pongono in questo libro le linee guida anche per la terapia chirurgica rivascolarizzante e protesica. L’impotenza del diabetico si instaura lentamente e si può prevenire senza aspettare i sintomi di esordio.

C’è necessità di occuparsi  del diabete per la prevenzione della macro e microangiopatia  con coraggio. Pensate che la Disfunzione Erettile fino a non molto non era considerata e citata come una complicanza diatetico dipendente (cnfr.   “Guida alla alimentazione del diabetico” ,1999, in cui le Autrici M. G. Fusi e M. T. Bandiera citano appena  la Disfunzione Erettile come possibile complicanza del diabete , a riprova che questa patologia sia stata poco evidenziata e collegata con l’iperglicemia).

Allora , anche se di diabete si conosce molto è pur vero che se ne parla poco e spesso non in maniera completa.

In Medicina la  qualifica di Diabetologo che si riserva al medico Specialista in Endocrinologia appare più che mai  giustificata visto che è l’unica specialità che si occupa in pratica di una sola malattia pur con tante sfaccettature.

La disfunzione erettile si può combattere , prevenire e curare.

Sta alla corretta informazione percorrere questo  iter e a noi Lions dare un contributo per il corretto stile di vita.

Filippo Portoghese

Addetto Stampa Lions Club Altamura Host

Redattore Rivista The Lion

 

 
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