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I fondamenti storico culturali del Lionismo
Una occasione per parlare di Lions

Il 2 dicembre 2011 sara’ ricordato nell’area murgiana per il meeting interclub organizzato da Altamura Host che ha riunito 11 Club Lions e Leo in una serata in cui si e’ tornati a parlare di Lionismo.
130 partecipanti ,quasi tutti soci,hanno ascoltato con attenzione le relazioni che i P.G. Mario Rinaldi e Sergio Maggi hanno presentato nella Sala Parco Domingo fra Altamura e Gravina, alla presenza di 11 Presidenti, numerosi officer distrettuali e del Governatore Luigi Desiati e della Presidente del Distretto Leo Maria Pia Calabrese.
I Fondamenti storico culturali del Lionismo- questo il tema sull’invito-si sono concretizzati nella esposizione di Mario Rinaldi che ha illustrato le motivazioni della responsabilita’ etica dei Lions e nella relazione di Sergio Maggi che ha invece parlato delle origini storiche del Lionismo e del suo concretizzarsi nei service.

Perche’ questo Meeting?

Da tempo il Lions Club Altamura sentiva la necessita’ di ritornare a parlare di vero Lionismo e l’occasione di una ritrovata serenita’ interna , nelle zone e con i Club vicini e’ stata giusta occasione per riportare in sede due figure carismatiche che hanno segnato i passi piu’ recenti del Distretto.
La numerosa partecipazione e soprattutto un clima di disponibilita’ e serenita’ hanno fatto da giusto contorno alla serata.
Rachele Indrio-Presidente del Lions Club Altamura Host-ha avuto il compito di presentare a nome di tutti i Presidenti dei Club organizzatori-sia i Relatori che il Governatore spiegando le motivazioni del meeting e ringraziando i co-organizzatori. Il Sindaco di Altamura dr.Mario Stacca ha dato il benvenuto della Citta’ e dell’Amministrazione Comunale ai convenuti,ribadendo il ruolo di affiancamento che i Lions hanno nella Città per la realizzazione di concrete opere nel sociale.
Mario Rinaldi ha iniziato la sua dissertazione movendosi dal presupposti filosofici di Max Weber e dell’etica dei principi e della responsabilità racchiusi in 2 saggi del 1916 ove si ribadiva la promozione del bene comune come base dello sviluppo sociale e dell’esercizio della democrazia.
Rinaldi ha messo in luce l’emergenza educativa - motivando cosi la preziosa presenza in sala dei Leo- in un impegno personale comunitario,anteponendo gli interessi generali al di sopra dei particolari.
L’etica della responsabilità -ha continuato -si forma con il rigore,l’equità e la crescita.E’ giunto il momento di risvegliare una coscienza associativa talvolta un po’ assopita e distratta da eventi che sono espressioni di atteggiamenti individualistici non consoni alla nostra etica.Egli ha ribadito il senso della nostra mission in cui ogni socio deve essere propositivo e protagonista , modificando la responsabilità associativa con tutti ma principalmente con sè stessi.
La necessita’ di riunirsi in gruppi organizzati per intrattrattenere rapporto di scambi culturali e sociali ma mirati al bene degli altri e’ il comune denominatore dei Club di Servizio.
Offrire il proprio operato all’esterno e invitare spesso ospiti a partecipare ai propri progetti è una delle caratteristiche del lionismo,e in questo si appalesa anche la necessita’ di una responsabilita’ In questo Mario Rinaldi ha chiarito la modernita’ dei Lions e la loro ormai quasi secolare tradizione.Un compito che nella societa’ appare ora indispensabile e ratificato anche dalla partecipazione dei Lions alle Nazioni Unite come organizzazione di servizio.
Sergio Maggi ha parlato per lo piu’ del significato del servizio e dei dei vari risvolti partendo dalle origini del Lionismo.
Ha ricordato le origini del Lionismo e di come una delle priorita’ fu quella di fornirsi di un codice dell’etica e di un regolamento in modo tale che le sue finalita’ e i suoi scopi fossero espliciti
Nella convenzione di Dallas dell’ottobre 1917 ,a pochi mesi dalla fondazione del Lionismo, i Lions ribadirono che “.. nessun club deve avere come fine il miglioramento della condizione economica dei propri soci trasformando il concetto di fare qualcosa per gli altri in servire gli altri”.
Negli anni ’20 una nuova generazione di intellettuali aveva dato origine al movimento progressista che ambiva a promuovere una estesione dei poteri statali in modo da scalfire la posizione di monopolio di alcuni gruppi industriali.Di qui il passaggio dalla beneficienza al servizio (services).
Maggi ha esplicitato il principio della reciprocità arrivando ai principi del buon governo (il perseguire il bene pubblico) e del bene comune,la dimensione sociale e comunitaria del bene morale.
Fino al 1946 –ha ricordato-ci fu una espansione dei Club Lions ma solo dopo il ‘48 con la nascita dei primi club europei i Lions si diedero una dimensione di carattere mondiale, fino a essere oggi diffusa in tutti i continenti.
La presenza femminile -ha continuato Maggi- fu ammessa in seguito in quanto all’inizio solo agli uomini era concesso partecipare alle riunioni. Cosi i Lions si aggiunsero ai Club di servizio gia’ presenti: Rotary (1905) ,Kiwanis (1915), Civitan International (1917) e precedendo di pochi anni Zonta International (1919) di sole donne , Soroptimist (1921) e Round Table( 1927).
E’ singolare che gruppi cosi ampi di persone,motivate da intenti filantropici ,si siano creati proprio in una fase bellica e di recessione economica. Verranno solo dopo i Ladies Circle International (1945) e i Club giovanili come Rotaract,Interact , Leo, Ambassador Club International (1956 ) e l’Amitè Sans Fronterès (1991).
Forse questo spiega il fiorire di Club di servizio specie nei momento di difficoltà e la loro nascita anche in posti in cui il bisogno e’ cosi evidente ma le disponibilita’ siano cosi scarse.
Sergio Maggi ha parlato della concezione americana del liberismo,presente nella stessa costituzione americana,che ricalca e spiega le motivazioni dell’atteggiamento del popolo americano nel mondo come leader ovunque e della sua necessita’ di imporre in ogni sede il concetto della liberta’.
Nella sua ampia relazione egli ha rimarcato il fattore storico,il distinguo dalla massoneria, la modernizzazione della azione lionistica.Utile e appassionata la spiegazione che Maggi ha fatto a proposito di liberalismo e statalismo.
Passando attraverso l’analisi dei regolamenti e degli statuti ,la storia del Lionismo, Maggi ha fatto comprendere il senso dell’orgoglio Lions e di come il pensiero lionistico sia ancora attuale ,presente e necessario.
Il nostro past direttore internazionale ha spiegato anche come il Lionsimo venga concepito diversamente in Italia e all’estero,facendo notare come il senso del servizio-inteso come scopo umanitario,sociale ,sanitario culturale ed educativo.
La semplificazione dei cerimoniali,le limitazioni dei meeting all’estero si contrappongono ad una ritualita’ piu’ complessa in Italia,ove i service sembrano essere secondari.

Maria Pia Calabrese e’ intervenuta sull’argomento e ha ricordato i risultati dell’azione dei Leo,con verve e freschezza –come si addice ai nostri ragazzi-che ben fanno sperare in risultati sempre piu’ concreti.
Su questa riga il nostro Governatore Nini’ De Siati ha concluso l’incontro condividendo quanto esplicitato dai relatori e complimentandosi per il senso della iniziativa nell’auspicio che incontri come questo si ripetano nel Distretto.
Il dibattito in sala e’ stato limitato dal tempo ma ha visto diversi interventi fra cui quelli di Franco Nuzzi,Armando Regina,Antonio Bitetti.

In conclusione l’incontro ha avuto lo scopo ed il merito di approfondire e far prendere coscienza del profondo valore culturale ed etico della nostra Associazione dando vita ad un dibattito sereno per rifondare i Lions in un nuovo modello operativo.

Filippo Portoghese
Addetto stampa Lions Club Altamura Host